Pulizie di Natale in casa Aversa Normanna. Per usare un eufemismo. In realtà quella messa in piedi dal presidente Spezzaferri è una vera e propria epurazione, chiesta da tutti e finalmente messa in essere. Cosa sta succedendo? Semplice, la dirigenza granata, facendo un dietrofront, che diventa una vera e propria presa di coscienza della sbagliatissima campagna acquisti di quest’estate,
ha, o per meglio sta, rivoluzionando la rosa di calciatori. L’ultimo a cadere, in ordine di tempo è stato Pasquale Ottobre, di cui nei giorni scorsi è stata annunciata la rescissione del contratto. E non poteva essere altrimenti visto il ritorno a casa del professore Antonio Marasco, uno che sa come far girare una squadra. Ora il divino Antonio riprende il suo posto in mezzo al campo per la gioia di tutti quelli che qui l’hanno visto giocare. Con Ottobre e prima di lui erano stati fatti fuori il portiere Criscuolo, il difensore De Angelis, il giovane Ciro Porzio e le riserve Crisci e Migliozzi. Giocatori voluti dall’allenatore Cioffi, il primo a fare le valigie di quest’annata sfortunata dell’Aversa. La squadra col ritorno in panchina di Sergio, l’artefice della promozione in C2, fatto incredibilmente da parte, per poi essere richiamato, volta dunque completamente pagina. I prossimi in lista di uscita sono Romano e Sibilli, altri due calciatori, che dovevano fare sfracelli e che invece hanno inanellato una serie di prestazioni a dir poco imbarazzanti. Per il momento fanno ancora parte della Normanna, ma non è fantacalcio, pensare che alla ripresa delle ostilità dopo la pausa natalizia, non ci saranno. Un segnale in tal senso per Romano c’è già stato e chiarissimo domenica, quando con la squadra falcidiata dagli infortuni, il bomber è stato schierato solo al 75’. A dare il senso della rivoluzione, vanno messi in cantiere anche gli addii di Ingenito, vero allenatore ombra dell’Aversa, che fortemente aveva caldeggiato l’arrivo di Cioffi e di Palumbo, che nel momento clou della rimonta dell’anno scorso, sedeva beatamente in panchina a guardare le mirabilie di Sarli, uno che l’Aversa non finirà mai di rimpiangere. Cosa, che non succederà per Ottobre e compagnia bella, che lasciano la città normanna senza rimpianto alcuno, da parte di nessuno.
Nicola di Santo