Le vie della politica sono infinite a volte si invoca il risparmio perché mancano i soldi, poi quando si vuole la politica fa saltare fuori capitali pubblici enormi finalizzati a finanziare singole iniziative che si tende a far passare per ordinarie, ma che in realtà sono straordinarie. C’è un caso che grida vendetta per una sola scuola, che dovrà ospitare poco meno di 900 alunni il governo, con l’appoggio bipartizan di destra e sinistra, vuole spendere una cifra di oltre 20milioni di euro.
Si tratta della Scuola Europea di Parma. Il Consiglio dei Ministri ha presentato un proprio disegno di legge, con il plauso anche del Pd, un’informazione che sta passando in sordina, ma che è uno schiaffo ai tagli che si stanno infliggendo all’intero comparto della pubblica istruzione. Si vogliono catapultare su una sola scuola di Parma una barca di soldi, mentre ci sono centinaia scuole dove arriveranno meno insegnanti a causa dei tagli, paesi di montagna dove addirittura le scuole vengono chiuse, famiglie che avranno delle difficoltà a causa della riduzione del tempo scuola, posti di lavoro che si perderanno, tutto in nome della asserita lotta agli sprechi, che la politica vuole fare attaccando l’istruzione pubblica e poi si compiono atti del genere. Con la sola cifra che si vuole spendere per la Scuola Europea di Parma, forse si potrebbero risolvere i problemi connessi all’economia scolastica di più regioni. Sulla scuola ha iniziato a tagliare il governo Prodi, che però per questa fortunata scuola parmigiana ava già previsto una spesa della bellezza di 6 milioni di euro, ma evidentemente non bastano, sono pochi. L’attuale governo ha fatto della cosiddetta razionalizzazione delle spese relative all’istruzione una vera e propria bandiera, tanto da approvare un piano di riduzione che prevede il taglio secco di 132mila posti di lavoro, tra docenti e personale amministrativo nei prossimi tre anni. Verrà realizzata una struttura, che dovrà ospitare 894 alunni, così suddivise: 150 di scuola materna (infanzia); 310 scolari per le elementari (primaria, 186 per le medie (secondarie di primo grado); 248 per le superiori (secondarie di secondo grado). Gli esultanti politici parmensi, nonostante le altre scuole del loro territorio subiscano dei tagli forti, auspicano di far partire i cantieri già nei primi mesi del 2010. Ci sono scuole dove lo stato garantisce l’istruzione ai propri figli, quelli delle elitè, ed altre ridotte al lumicino dove andranno i propri figliastri, un’odiosa discriminazione disciplinata per legge con il sostegno di tutti i partiti ed il silenzio assenso di un’informazione che ha perso il senso della notizia che non sia quello delle veline ufficiali del palazzo.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo