La Camera dei deputati ha negato l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Pietro Lunardi, indagato dalla Procura di Perugia per corruzione insieme a Cardinale Crescenzio Sepe, per il presunto acquisto a prezzo di favore di un immobile della Santa Sede. Gli inquirenti umbri indagano sulla vendita a Lunardi, nel 2004, di un palazzo della Congregazione per l’Evangelizzazione dei
Popoli, l’ex Propaganda Fide, in quel periodo guidata da Sepe. Secondo l’accusa, successivamente, nel 2005, Lunardi, avrebbe fatto finanziare il restauro di vari edifici religiosi, tra cui la stessa sede di Propaganda Fide. Secondo la Corte dei Conti, non esistevano i presupposti giuridici per autorizzare il finanziamento pubblico.