Sono numerose le adesioni che stanno giungendo alla manifestazione dei Comitati dei precari della scuola che si terrà domani (15 luglio), davanti a Montecitorio. Il governo ha disposto una riduzione di ben 41mila 853 cattedre per il prossimo anno scolastico che corrispondono ad altrettante famiglie che verranno ridotte sul lastrico, senza alcun ammortizzatore sociale, oltre a ridurre drasticamente il servizio scolastico sul territorio nazionale con evidenti ricadute negative.
L’adesione è giunta da quasi tutti i sindacati della scuola, tra cui Cisl, Flc Cgil, Gilda e Cobas, ma anche dal Movimento di cooperazione educativa e dal Comitato dei genitori democratici e dal Centro iniziativa democratica insegnanti. I manifestanti chiedono il blocco del piano triennale di tagli degli organici di quasi 132mila posti. In molti casi si tratta di personale che si vede espulso dalla scuola e con scarse alternative di lavoro, inoltre il mondo della scuola sollecita l’immissione in ruolo di 20.000 unità come promesso dal governo nei mesi scorsi. E’ curioso che abbiano aderito numerosi partiti politici di opposizione, in particolare Pd e Idv, che però nulla hanno rilevato di fronte all’abnorme stanziamento di 21,6 milioni di euro elargiti dal governo per una sola istituzione scolastico, la “Scuola per l’Europa” di Parma nota come “Scuola Europea”, soldi che serviranno a realizzare una nuova sede che dovrà ospitare appena 900 alunni.