Si è concluso il processo a vigili urbani, tecnici e funzionari del Comune di Giugliano, accusati a vario titolo (accuse diverse a seconda della specifica posizione) di associazione a delinquere, corruzione, concussione e falso, nell’ambito di un’inchiesta finalizzata reprimere l’abusivismo edilizio che affligge il territorio. Dopo 18 condanne con il rito abbreviato, sono state emesse altre
26 condanne le cui pene oscillano dai 2 ai 7 anni. La sentenza è stata emessa dalla undicesima sezione del Tribunale di Napoli (presidente Carlo Spagna) che ha accolto le richieste dei pm Paolo Itri e Antonio D’ Alessio. Le indagini si sono concluse nel maggio del 2008 con 70 indagati, l’arresto di 23 vigili urbani in carcere, tre funzionari dell’ufficio tecnico comunale, undici imprenditori e due liberi professionisti. I vigili urbani Giuseppe Taglialatela Scafati e Antonio Basile sono stati condannati a 12 anni, assolto l’imprenditore Pietro Ciccarelli. Condannati i vigili: Gaetano Corso, 6 anni; Emilio Del Franco, 9 anni; Raffaele Parisi, 10 anni; Luigi Pianese, 4 anni e 8 mesi; Raffaele Sodano, 9 anni; Alfonso Valletta, 10 anni. Mentre per gli imprenditori la condanna è di: 4 anni per Antonio Carneo; 5 anni e 4 mesi per Alfredo De Vito; 5 anni per Bernardo Falco; 5 anni e 4 mesi per Raffaele Granata; 4 anni per Sabatino Granata, Armando Migliaccio e Aldo Nobis. E per i 2 tecnici dell’ufficio tecnico del comune di Giugliano, 4 anni per Antonio D’Alterio e Gaetano Gargiulo.

Di red