Siedono divisi ma su certi temi sembrano uniti, quello della scuola è un esempio, il governo ha varato un piano triennale di riduzione del personale che coinvolgerà 87mila 431 docenti e 40mila non docenti, un’opera di depauperamento che il governo Berlusconi sta continuando sulla scia del precedente. Il governo Prodi aveva varato 20mila posti in meno, un numero che poi con il cambio di maggioranza è lievitato
Al di là del gioco di ruoli tra destra e sinistra, appare chiaro che ci siano degli evidenti punti di convergenza in materia di scuola ed università, lo testimonia una recente di dichiarazione dell’ex ministro dell’Università Fabio Mussi (Sinistra democratica), che come riporta il Corriere della Sera ha detto: “L’attuale Ministro prosegue il mio lavoro”.