Dal prossimo autunno, andrà in vigore un nuovo sistema per stanare tutte le infrazioni commesse sul territorio nazionale. Le telecamere disseminate sulla penisola, come per esempio tutor autostradali, varchi Ztl, telepass, saranno utilizzati per monitorare e scovare ogni tipo di infrazione stradale. Saranno incastrati velocemente dalle immagini memorizzate dalle apparecchiature, tutti coloro che guidano senza casco, senza assicurazione, chi va contromano, a fari spenti o chi ha un faro rotto. La multa scatterà il giorno dopo alla ripresa e al controllo della stessa.
Il sistema che sarebbe dovuto entrare a regime dal 15 febbraio, è già adoperato da tempo in altri Paesi europei, come la Germania. In Italia, la posticipazione è stata dovuta alla mancanza di una legge specifica, che sta per arrivare con l’ok del Parlamento, contestualmente alla legge di Stabilità, oppure in sede di conversione del decreto “Sblocca Italia”. Pare che i partiti politici siano tutti favorevoli all’applicazione di questa tecnica anti infrazione, nonostante le proteste di molti che non intendono essere spiati in una nazione che potrebbe trasformarsi in un “Big brother” automobilistico. È stato difatti, messo a punto il nuovo sistema dal ministero dell’Interno e dei Trasporti, che ha varato il Cnai, Centro nazionale accertamento delle infrazioni, dove già arrivano le multe degli autovelox e dove a breve arriveranno anche tutte le altre contravvenzioni.
A controllare gli automobilisti circa 6000 telepass, dai 320 impianti per 3mila chilometri del sistema tutor e tutte le telecamere in città, nei varchi Ztl, zone a traffico limitato. Gli scatti verranno inviati al Cnai che incrocerà le banche dati per verificare se l’assicurazione è in regola, se la revisione è stata fatta, se esistono sequestri o fermi giudiziari, oltre a tutte le altre sanzioni già precedentemente elencate, che verranno avvalorate da prova fotografica.
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