Nicola Cosentino si è dimesso da sottosegretario all’Economia, ma mantiene la carica di coordinatore regionale della Campania del Pdl. ”Non posso e non voglio esporre il governo di cui mi onoro di far parte e al cui successo ho contribuito di rimanere colpito mediaticamente per tali inconsistenti vicende”, ha dichiarato Cosentino, annunciando le sue dimissioni.
”Ho quindi deciso di concerto con il presidente Berlusconi di rassegnare le mie dimissioni da sottosegretario per potermi completamente dedicare alla vita del partito, particolarmente in Campania, anche al fine di contrastare tutte quelle manovre interne ed esterne poste in essere per fermare il cambiamento”. Il deputato di Casal di Principe attacca anche Gianfranco Fini, infatti dice: ”Il presidente della Camera con solerzia degna di miglior causa, dopo che già per due volte proprio alla Camera dei deputati analoghe mozioni erano state votate e respinte con larga maggioranza, così come anche una al Senato, ha ritenuto di volerle calendarizzare in tempi brevissimi basandosi quindi soltanto su indimostrate e inconsistenti notizie di stampa. Tale atteggiamento – sottolinea – ben si comprende ove si conoscano le dinamiche politiche in Campania e coloro che sono i più stretti collaboratori di Fini, quale Bocchino che da anni, senza successo, tenta di incidere sul territorio non già per interessi del partito bensì per mere ragioni di potere personale e che alla prova elettorale è sempre stato sconfitto. E’ risibile che Fini voglia far passare le sue decisioni come se derivassero da una sorta di tensione morale verso la legalità quando si tratta soltanto di un tentativo, anche assai scoperto, di ottenere il potere nel partito tramite Bocchino”. In merito al presunto dossier che riguarderebbe il Presidente della Regione Stefano Caldoro, Casentino dice: ”Non solo non vi è stata da parte mia alcuna attività di dossieraggio ma mi sono premurato nell’interesse del partito quale coordinatore regionale di espletare tutte le opportune verifiche di notizie che, dopo il caso Marrazzo, potevano apparire problematiche. E sono stato proprio io – aggiunge – ad appoggiare con il massimo dell’impegno come coordinatore regionale la candidatura di Stefano Caldoro garantendogli un risultato straordinario. Sono quindi assolutamente sereno che la mia totale estraneità non potrà che essere più che comprovata da qualsivoglia indagine. Ho avuto modo tramite i miei legali di approfondire le questioni che sono state indicate dalla stampa e riprese nelle mozioni ed ho potuto, come era ovvio – sottolinea -, verificarne l’assoluta inconsistenza. L’ipotesi della violazione della cosiddetta Legge Anselmi è evidentemente talmente fuori dalla realtà da rasentare il paradosso”. Di Casentino ha parlato anche Berlusconi, che ha detto: ‘L’onorevole Casentino potrà proficuamente continuare a svolgere il suo importante ruolo politico nell’ambito del nostro movimento, per consentirci di conseguire ancora quegli eccellenti risultati di cui è stato artefice come coordinatore regionale”.

Di red