Potrebbe essere ad Aversa l’assassino della 30enne Marcella Rizzitello, uccisa a coltellate nella sua abitazione, a Civita Castellana (Viterbo), lo scorso 3 febbraio. Il perito Saverio Potenza, incaricato dalla Procura di Viterbo di compiere alcuni accertamenti ha chiesto una proroga al gip Franca Marinelli. Per adesso in carcere ci sono Mariola Henrycka Michta, una donna polacca e il 35enne Giorgio De Vito, all’epoca molto legato alla Michta.
Sul luogo del delitto, una villetta, sono state trovate cinque impronte che secondo gli inquirenti apparterrebbero all’uomo, il quale sostiene che quelle “tracce” non sono sue, sostenendo di avere un fratello gemello ad Aversa che potrebbe aver agito al suo posto, quel 3 febbraio 2010, quando la donna fu trafitta alla presenza della sua bimba di 14 mesi.

Di red