Piovono nuove accuse per Calisto Tanzi, in questo caso il filone processuale è quello relativo al ritrovamento di 19 quadri di valore avvenuto nei mesi scorsi, opere che secondo una prima stima degli inquirenti avrebbero un valore complessivo di 100 milioni di euro. Per questa vicenda sono cinque gli indagati, compreso l’ex patron della Parmalat, relativamente alla sua posizione i tre legali: Giampiero Biancolella, Filippo Sgubbi e Fabio Belloni, ieri (lunedì) hanno avuto un colloquio con il Pm della Procura di Parma Lucia Russo, nel cui contesto è emerso che a Tanzi vengono contestate altre accuse di bancarotta, nello specifico alcune distrazioni emerse nel corso dell’inchiesta.
Lo hanno precisato anche i suoi legali, in particolare l’avvocato Biancolella ha detto: «La nuova contestazione è relativa ad alcuni episodi di distrazione che potrebbero essere collegati a circostanze recenti». Facendo inoltre un chiaro riferimento è alla scoperta dei quadri, ha detto che la nuova contestazione di reato è da associare ad una presunta distrazione di un milione di euro. Per questa inchiesta lo scorso dicembre ha fatto ritorno in carcere Francesca Tanzi, che essendo coinvolta nelle indagini ha perso i benefici di legge avuti con il precedente patteggiamento a 3 anni e 5 mesi.
Salvatore Pizzo