E’ partita la raccolta delle pesche nei terreni confiscati alla camorra di Casal di Principe in località Difesa Casale, dove prossimamente nei beni che erano di Sebastiano Ferraro, verrà inaugurato il ‘Centro di agricoltura sociale – Antonio Di Bona’, vittima innocente ucciso dalla camorra a Villa Literno il sei agosto 1992 presso un’officina meccanica dove attendeva la riparazione del proprio trattore. La raccolta sarà operata dai ragazzi e dai soci della cooperativa sociale ‘Eureka’, guidati dal loro rappresentante Mirella Letizia. Il sei agosto ricorrono 17 anni dalla morte di Antonio Di Bona.