Vi sono alcune patologie che, pur avendo grande rilevanza dal punto di vista epidemiologico, in quanto coinvolgono centinaia di milioni di persone, non hanno la giusta visibilità perchè non rientrano nel novero delle malattie costosamente curate, non interessano le grosse industrie farmaceutiche per via della poca resa economica: per questo sono così poco pubblicizzate. In questi articoli, otto per la precisione, tratteremo delle cosiddette patologie dei poveri.

 ELMINTIASI INTESTINALI

Col nome di elmintiasi intestinali si indica un gruppo di malattie parassitarie dovute a vermi (elminti) che vivono nell’apparato gastro-enterico. L’OMS ha individuato cinque specie di elminti di particolare rilievo: ascaris lumbricoides (ascaride), trichiuris trichiura (tricocefalo),anchilostoma duodenale e necator americanus (anchilostoma), strongiloides stercoralis. Le elmintisi intestinali sono malattie di rilevanza mondiale. Si stima che un miliardo e quattrocento milioni di persone siano infettate da ascaridi, un miliardo e trecento milioni da anchilostomi,un miliardo da tricocefali,circa cento milioni da strongiloides. La mortalità si aggira intorno ai centotrentacinquemila morti all’anno. I gruppi a maggiore rischio di malattia sono i bambini e le donne in età fertile. Ascaris lumbricoides (ascaride) e trichiuris trichiura (tricocefalo) si trasmettono per via oro-fecale ingerendo uova di questi parassiti che possono sopravvivere per mesi nel terreno se le condizioni esterne sono favorevoli. Le larve di necator americanus (anchilostoma) e strongiloides stercoralis entrano nel nostro organismo attraverso la cute e arrivano all’apparato gastro-enterico tramite la circolazione sanguigna. Il clima caldo e l’umidità permettono la sopravvivenza e lo sviluppo delle uova e delle larve nel terreno. Per quanto riguarda ascaride e tricocefalo, nell’uomo dopo alcune settimane le uova si trasformano in larve e poi in vermi adulti che albergano nell’intestino dove si accoppiano e le femmine producono le uova che vengono eliminate con le feci. Una femmina di ascaride può produrre fino a duecentomila uova al giorno. Anche le larve di anchilostomi e strongiloides vengono eliminate con le feci. Queste infezioni possono causare sintomi quali diarrea, dolore addominale, perdita di appetito, nausea. Le subdole conseguenze dell’infezione cronica sono malnutrizione, anemia, carenza di micronutrienti, ad esempio la vitamina A.

 

      Giuseppe Natale