Siamo nel cuore dell’antica Atella ma certa gente del posto anziché usare la propria intelligenza ed i propri soldi per creare strutture ricettive, utile ad attirare visitatori in un’area appetibilissima sotto il profilo del turismo culturale, continuano a costruire quartini orrendi che distruggono il territorio e ne bloccano lo sviluppo. Inutili appartamenti che deturpano tutto, una sorta di formicai per umani.
Questa volta la furia quartinara riguarda due architetti, uno di Sant’Arpino l’altro di Cesa, sono stati denunciati dai carabinieri della stazione di Orta di Atella per aver contribuito alla realizzazione di complesso residenziale nel capoluogo atellano. Intanto, nei giorni scosi, i vigili urbani dello stesso comune hanno sequestrato una palazzina di nove piani in Via Michelangelo. Ordinarie storie di suicidio collettivo.