Parlano di “abusi di necessità”, come se non avessero saputo prima che fare case abusive è illegale, oltre che uno stupro del territorio, quindi un danno per la collettività. Addirittura a Giugliano è nato un movimento per giustificarli, vogliono giustificare la smania di fare quartini abusivi: dalle nostre parti è un cult, non si è nessuno se non si possiede una casa, ci sente inferiori a non possedere un quartino da qui la necessità di affermarsi agli occhi dei conoscenti.
Anche se si è poveri si fa di tutto per costruirne uno. Se questa gente, che rivendica il diritto a possedere un immobile, andasse a comprare degli appartamenti regolarmente edificati, e in Italia pare che se ne trovino, non sarebbe lo stesso? Chissà. Preferiscono devastare il territorio, eppure se con i tanti soldi che sprecano per creare quelle case devastatrici, pensassero a creare posti di lavoro per se e per i propri figli: attività produttive, strutture ricettive e quant’altro produce reddito, certamente non avrebbero bisogno di procurarsi case abusive, create magari con la “scusa” di risparmiare sull’affitto. La società locale sarebbe più ricca, meno abusiva e meno esposta verso le banche del Nord. Non diano la colpa alla presenza della Camorra, essa c’è anche, e soprattutto, quando si costruiscono case abusive.
Salvatore Pizzo

Di sal.pi.