Antonio Di Tella, l’uomo accusato di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, consumata ai danni di un imprenditore di una sala giochi di Parete, è stato assolto in Appello.

La decisione della seconda Corte di Appello di Napoli ha capovolto la sentenza pronunciata al termine di un rito abbreviato, mediante la quale Di Tella, difeso dal legale Nando Letizia, subì una condanna a 7 anni e mezzo. 

 

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