‘Alcuni dirigenti’ del Pdl ‘mi hanno offerto un posto in Mondadori per rientrare nei ranghi’. Lo ha detto al Fatto Quotidiano, Sara Giudice, ex giovane pidiellina milanese che ha raccolto 12mila firme per chiedere le dimissioni di Nicole Minetti dal Consiglio regionale della Lombardia. Giudice ha detto di aver ricevuto prima una telefonata dalla deputata bresciana Mariastella Gelmini, con cui ha lavorato
nel Pdl lombardo: ‘Mi chiese di non partecipare da Santoro perchè la mia presenza in un momento di estrema difficoltà per il presidente del Consiglio non era opportuna’. Secondo la Giudice, Gelmimi ‘prese atto’, poi ‘il giorno dopo ha rilasciato un’intervista a Repubblica accusandomi di aver raccolto le firme perchè a differenza della Minetti ero stata esclusa dal listino bloccato’. Poi Sara Giudice spiegando di essere stata ‘avvicinata da alcuni dirigenti del Pdl’, che gli “hanno proposto un caffè con Nicole Minetti in favore di telecamera’ e ‘per essere convincenti, conoscendo la mia condizione di lavoratrice precaria mi hanno fatto capire che se avessi accettato ci sarebbe stato un posto sicuro in Mondadori per me’.