La Cgil ha deciso uno sciopero generale della scuola per il prossimo 11 dicembre, intanto il governo va avanti nel piano triennale di licenziamenti, che prevede oltre 120mila mancati rinnovi di contratti a termine di persone che lavorano come docenti e non docenti da anni. Queste, in sintesi, le principali motivazioni dello sciopero:
i tagli di risorse e la riduzione di personale nei comparti della conoscenza per effetto della legge 133/08; l’insufficiente stanziamento previsto per i prossimi rinnovi contrattuali; i progetti di riordino che secondo l’organizzazione di Epifani, mirano allo smantellamento del sistema pubblico di istruzione e formazione e la riorganizzazione degli enti pubblici di ricerca; la mancanza di un piano organico per la stabilizzazione del personale precario; i contenuti del decreto legislativo in materia di pubblica amministrazione che riduce gli spazi di democrazia, le garanzie e le tutele per i lavoratori; la richiesta di chiusura in tempi rapidi dei contratti 2006-2009 del comparto AFAM e dell’Area V dei dirigenti scolastici.

Di red