Il braccio di ferro con l’amministrazione Ciaramella sulle illegalità contenute nel nuovo piano parcheggi continua. I cittadini speravano che alla fine del periodo sperimentale che molto è costato sia in termini economici che di stress psicologico, le cose si sarebbero sistemate secondo la legge, purtroppo così non è stato e le 200 diffide consegnate al difensore civico non sono servite a nulla.
Infatti:
A) Le strisce sono ancora sulla carreggiata contravvenendo all’art. 7 comma 6 e ostacolando lo scorrimento dei veicoli.
B) Si contunuano ad emettere verbali con indicato l’art. 157 comma 6 “l’art. 157 comma 6 regolamenta solo la sosta con limitazione temporale anche se a pagamento”.
C) Si continua nell’abuso di rilasciare i permessi di sosta gratuita ai consiglieri e amministratori comunali, a dire il vero i consiglieri cosiddetti “dissidenti” hanno rinunciato a questo privilegio.
D) Si continua a dividere i residenti in categorie privilegiate e non, assegnando posti gratuiti “anche se in numero non sufficiente” solo per i residenti della zona sud.
E) Si rifiutano di fare gli abbonamenti a tutti i residenti, limitando a solo 170 il numero massimo.
F) Si continua a non fornire spiegazioni su come è stata determinata la tariffa oraria, visto che il regolamento di attuazione del D.lgs. 285 del 1992 non è stato ancora emanato.
G) Gli stalli per i disabili sono ancora privi dello scivolo per risalire in maniera sicura sul marciapiede, scivolo peraltro obbligatorio e facente parte di quelle norme che prevedevano l’abbattimento delle barriere architettoniche, norme alle quali il Comune di Aversa nella foga di rastrellare quanti più soldi è possibile ha dimenticato di attuare.
H) Stalli non conformi alle dimensioni minime previste dal C.d.S., “ricordiamoci che il sindaco ha fatto una pessima figura quando è stato intervistato dall’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete”.
I) Mancata esposizione delle targhette di omologazione sui parcometri.
Queste sono solo alcune delle più vistose illegalità contenute nel piano parcheggi voluto dal Sindaco Ciaramella con la collaborazione del comandante dei V.U. Stefano Guarino. Anche l’azienda che in precedenza effettuava la rimozione delle auto in divieto di sosta con la relativa custodia giudiziaria facente capo a Nicola Marino ha denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere le modalità di affidamento contenute nella delibera n° 286 del 29 dicembre 2008.