In una lettera pubblicata domenica (ieri) dal Corriere della Sera, un cittadino di Succivo, Salvatore Luongo, a proposito dei fatti di Rosarno esprime il suo punto di vista ricordando che sua figlia laureata lavora in una bar 10 ore al giorno per 700 euro al mese. Questo il testo della lettera: “I gravi disordini di Rosarno ci hanno fatto capire, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, che l’immigrazione clandestina va combattuta seriamente, senza ipocrisie dei buonisti di turno.
Ha fatto effetto vedere gli immigrati girare armati di bastoni per le strade, danneggiare vetrine, bruciare auto e cassonetti. A proposito poi dei 25 euro giornalieri che i clandestini percepiscono per la raccolta degli agrumi, voglio ricordare che mia figlia (laurea magistrale in Economia aziendale, stage all’estero, conoscenza dell’inglese e master con borsa di studio in Marketing e comunicazione d’impresa) nonostante i curricula inviati in ogni angolo d’Italia e i numerosi colloqui di lavoro sostenuti, attualmente fa la cassiera in un bar per 700 euro mensili e 10 ore di lavoro che, in pratica, fanno circa 23 euro al giorno.

Di red