Provvedimenti per l’agricoltura, inasprimento delle pene per chi incendia cumuli di rifiuti o per chi scarica abusivamente, rafforzamento dei controlli e dei monitoraggi. Sarebbero questi, in sintesi, alcuni dei punti principali contenuti nel decreto per la Terra dei fuochi. Il provvedimento, che dovrebbe approdare al Consiglio dei ministri la prossima settimana, offrirà maggiori strumenti alla magistratura per agire contro gli eco reati.

A presentarlo sono i ministri dell’Ambiente Andrea Orlando e delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo. Tra le misure che sarebbero contenute nel testo che dovrà essere sottoposto al via libera del Consiglio dei Ministri, la definizione dei terreni ‘sporchi’ rispetto a quelli ‘sani’, con una identificazione delle aree cosiddette ‘food’ e di quelle ‘no food’ e una riperimetrazione che dovrebbe essere affidata agli Istituti di ricerca nazionali. Poi, l’inasprimento delle pene per fermare chi inquina, appicca roghi, abbandona rifiuti pericolosi, e da’ origine a danni sanitari e ambientali; per questo tipo di reati dovrebbe essere previsto anche il carcere e non più soltanto sanzioni e multe (tra le ipotesi circolate ci sarebbe l’ipotesi del carcere fino a 6 anni) mentre potrebbero trovare spazio anche delle disposizioni per accelerare le bonifiche.
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Di red