Iniziativa ostruzionistica di 31 deputati contro l’unità della conurbazione aversano-giuglianese. A Roma un gruppetto di amministratori locali convinti che l’Aversano sia da considerare in Provincia di Caserta, entità inutile finalmente in via di dissoluzione.
Siamo al ridicolo per fare ostruzionismo contro l’istituzione del Tribunale della conurbazione Aversano – Giuglianese, continuano a sostenere il concetto di Provincia di Caserta, un’entità inutile che con Aversa non c’entra nulla: la città normanna pur non avendo niente a che vedere con quella cittadina, è stata sempre umiliata dal dover subire una simile imposizione. Tutto mentre la vicina Giugliano è stata massacrata dal napolicentrismo. I politici prima sostengono l’inutilità delle province, poi quando fa comodo a loro ne valorizzano una che ha competenze anche su un territorio che non le riguarda, l’Aversano, il Casalasco/Liternese e l’Atellano.
L’iniziativa di 31 parlamentari che sono schierati contro l’unione del nostro territorio
L’onorevole giuglianese Giovanna Palma del Pd, anziché promuovere l’unione del nostro territorio ed alimentare sinergie tra i due capoluoghi Aversa e Giugliano, sta scatenando una crociata campanilistica, alla quale si sono associati, tra gli altri, Guglielmo Epifani (segretario Pd), Luigi Cesaro (Pdl), Roberto Fico (Movimento 5 Stelle), Gennaro Migliore (capogruppo Sel) e Rocco Buttiglione (Udc). In 31 parlamentari hanno scritto ai commissari prefettizi di Giugliano per mettere a disposizione del Ministero della Giustizia il complesso Rea, ma se sono così bravi chissà perché non fanno una legge.Ormai l’iter è già avviato ed il Castello Aragonese è una sede ottima.
Contemporaneamente un gruppetto di amministratori ultras di quella che continua, purtroppo, ad essere la provincia di Caserta si sono recati a Roma. Pure a loro non sta bene il Tribunale ad Aversa. Non si capisce perché si interessano degli affari altrui, nell’Aversano e nel Giuglianese il Tribunale non c’è e ci dev’essere. Il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere: Biagio Maria Di Muro, con i suoi ‘colleghi’ Antonio Siero (San Prisco), Luigi Munno (Macerata Campania), Emiddio Cimmino (San Tammaro), Patrizia Vestini (Recale) e l’assessore al Comune di Caserta Pasquale Napoletano, pretendevano di essere ricevuti dal Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, ma giunti al ministero pare non li abbiano nemmeno fatti entrare. Dopo hanno avuto un incontro con alcuni parlamentari. Con loro c’era anche il capogruppo del Pd alla Provincia di Caserta, Giuseppe Stellato, che per quanto riguarda la nostra gente rappresenta l’ente più inutile del mondo.
Affermazioni “casertane” anche del deputato Cirielli di Fdi, che ha detto: “Se la decisione di scorporare Aversa dal circondario di Santa Maria Capua Vetere dovesse essere confermata, la qualità e il livello di erogazione del servizio giustizia in provincia di Caserta”.
Si potrebbe ovviare scorporando Santa Maria Capua Vetere dalla cosiddetta Provincia di Caserta, purtroppo il suo sindaco anziché proporla con il blasone dell’antica Capua la presenta come una città sottoposta a Caserta.
Salvatore Pizzo
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