In pochi giorni il boss latitante Michele Zagaria, capo del Clan dei Casalesi, ha avuto due condanne all’ergastolo, la pena questa volta è stata sentenziata dalla Corte d’Assise Appello di Roma al termine del processo «Anni Novanta» che vedeva davanti ai giudici di secondo grado, erano sette persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio ed
estorsione. La corte ha cancellato la pena del carcere a vita per Ettore Mendico, ma ha condannato Orlandino Riccardi a 12 anni, Domenico Buonamano e Antonio Antinozzi a 7 anni ciascuno, Luigi Pandolfo a 5 anni, nonché Antonio La Valle a 2 anni e 8 mesi di carcere. Zagaria e Mendico sono stati accusati degli omicidi dell’imprenditore Giovanni Santonicola e del sorvegliato speciale Rosario Cunto. I giudici romani hanno trasmesso la sentenza al pm di Latina perché valuti la posizione di Francesco Bidognetti. I fatti risalgono al 1990, quando a Santi Cosma e Damiano fu ucciso l’imprenditore Giovanni Santonicola, secondo l’accusa fu ucciso per vendicare la morte di Alberto Beneduce. Zagaria, la scorsa settimana è stato condannato all’ergastolo, per l’omicidio di Pasquale Piccolo, anche in questo caso per fatti avvenuti nel Basso Lazio, la sentenza è stata emessa dalla Corte d’Assise di Latina. Pasquale Piccolo, vicino al clan Bardellino, fu ucciso il 21 luglio del 1988 a Gaeta, lungo la Flacca. Mentre si trovava in auto insieme a un amico, Zagaria è considerato il mandante di quell’assassinio

Di red