La principale opera del Cigno di Aversa ha aperto la 42esima edizione dell’Opera Festival di Barga
La 42esima edizione del Festival Opera Barga, amena località della Valle del Serchio in Garfagnana, si è aperto sabato sera con Il Matrimonio Segreto di Domenico Cimarosa. L’opera stata prodotta grazie anche all’apporto dell’Università di Cardiff e la Cardiff International Academy of Voice, ed il tocco inglese lo si vedeva tutto nell’adattamento stile anni ’30 concepito dal regista Robin Tebutt. Vedere il conte Robinson, interpretato da Bulelani Madikizela, arrivare con gli occhialini da motociclista, giocare con una mazza da golf, o indossare una maglia a quadri e rimanere in boxer con i colori del Regno Unito ha dato un tocco di originalità, a questo dramma giocoso che è la principale opera del Cigno di Aversa. Uno spettacolo che ha assunto un significato particolare nel contesto di questa rassegna, infatti, con la principale opera buffa di Cimarosa nel 1795 inaugurò il Teatro dei Differenti, dove dopo 214 anni è ritornata ad essere rappresentata. La preparazione di questo nuovo allestimento è durata ben due anni, anche grazie all’impegno del Direttore dell’Accademia di Cardiff, Dennis O’Neill. Una lezione per gli amministratori di Aversa che, pur avendo dato i natali a Cimarosa, Jommelli ed allo Jommellino, non riescono ad attrarre sviluppare qualcosa di significativo relativamente ai nostri giacimenti culturali, che potrebbero essere sinonimo i ricchezza anche economica. Il teatro di Barga, la splendida località che domina la media valle del Serchio, brulicava di stranieri, molti gli inglesi. Il lavoro rappresentato a Barga è stato possibile anche grazie ai contributi stanziati per la mobilità internazionale, nell’ambito del Progetto Europeo "Leonardo", oltre che al sostegno offerto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca e le Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Lucca e della Banca del Monte di Lucca, che visto il livello dell’offerta potrebbero sforzarsi ancora di più, anche in funzione dell’attrattiva che il Festival offre al territorio. Lo spettacolo è stato l’occasione per il debutto di giovani strumentisti dell’’Orchestra Giovanile Oceani Sonori, diretta in questa occasione da Simone Bernardini, primo violino della Berliner Philarmoniker che ha esordito da direttore. L’impianto scenico tradizionale è stato rivisitato in chiave moderna dallo scenografo Nicolas Bovey, ovviamente fondendo l’ambiente settecentesco con quello degli anni trenta del secolo scorso. Lo si vedeva anche dall’abbigliamento (costumi di Christina Hunter) di Paolino, dall’uso della cravatta dei vari personaggi, dai baci reali tra Paolino e Carolina, impensabili nel ‘700 e da una frase in inglese pronunciata dalla stessa Carolina. Del resto è notorio che Il Matrimonio Segreto una radice inglese ce l’ha, Cimarosa, nel comporre questo dramma gioioso, si ispirò ad un quadro "Il matrimonio clandestino" di Hogarth. ———-
L’Opera Festival di Barga nacque nel 1967 per volontà dei coniugi Gallian e Peter Hunt, proprio per dare una ribalta internazionale ai giovani artisti, il testimone è stato poi raccolto dal figlio Nicolas, che insieme ai figli Petra e Thomas sta continuando il percorso tacciato dai genitori,
Cenni sulla trama e sui personaggi:
(testo tratto da Lo Schermo – Lucca)
Paolino e Carolina sono segretamente maritati. Il padre di lei Geronimo, arrampicatore sociale, confida di poter sposare le figlie Elisetta e Carolina a membri dell’aristocrazia. Giunge a tal proposito il Conte Robinson, un lord inglese, che s’invaghisce di Carolina e non della promessa Elisetta, mentre Fidalma, sorella di Geronimo è segretamente innamorata di Paolino, a cui però non ha ancora rivelato il suo sentimento. La commedia si sviluppa a ritmo serrato, con continue sorprese, solo alla fine il Conte accetta di sposare Elisetta e gli sposi, rei confessi, vengono perdonati.
L’opera di Domenico Cimarosa fu rappresentata nel 1795 a Barga in occasione dell’inaugurazione del Teatro dei Differenti e questo nuovo allestimento segna con continuità di scelte artistiche la programmazione del Festival Opera Barga, che ritorna all’antico, allestendo opere con giovani cantanti provenienti da tutto il mondo (Inghilterra, Irlanda, Nuova Zelanda, Sud Africa, Russia, Ucraina, Messico, Brasile).
Il regista, Robin Tebbutt, ha da poco messo in scena Beatrice e Benedict di Berlioz al Grand Opera di Houston, ed è stato assistente di Peter Stein e ai registi del WNO per molti anni.
Simone Bernardini per la prima volta dirige l’opera come Direttore d’Orchestra d’eccezione.
Artista talentuoso, ha suonato con i più grandi direttori e solisti, membro permanente e titolare dei Berliner Philarmoniker e dal 2006 è primo violino della stessa Orchestra.
Coordinatore dell’Orchestra residente Ensemble Le Musiche, un organico di una decina di elementi che ormai da anni sono ospiti del Festival Opera Barga (musicisti molto giovani e già affermati nel panorama della musica classica a livello europeo).
I costumi sono di Christina Hunter e Holly Badenoch, neolaureate del corso di scenografia del Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff.
Le luci sono di Riccardo Tonelli, datore luci del Teatro Verdi di Pisa.
Interpreti:
Geronimo Philip Rhodes
Elisetta Ione Cumming
Carolina Claire Egan
Fidalma Renèe Martin
Conte Robinson Bulelani Madikizela
Paolino Carlos Osuna
Direttore Simone Bernardini
Regia Robin Tebbutt
Scene Nicolas Bovey
Costumi Christina Hunter
Luci Riccardo Tonelli
OGOS Orchestra Giovanile Oceani Sonori
Elisetta Ione Cumming
Carolina Claire Egan
Fidalma Renèe Martin
Conte Robinson Bulelani Madikizela
Paolino Carlos Osuna
Direttore Simone Bernardini
Regia Robin Tebbutt
Scene Nicolas Bovey
Costumi Christina Hunter
Luci Riccardo Tonelli
OGOS Orchestra Giovanile Oceani Sonori
Al pianoforte: Piero Lauria
L’amore segreto tra Carolina (Claire Egan), la figlia minore del ricco mercante bolognese Geronimo (Philip Rhodes), e il giovane garzone di bottega Paolino (Carlos Osuna), si fa spazio in scena attraverso una serie di ironici equivoci.
Un vivace susseguirsi di personaggi che animo l’ambiente, che è quello familiare di una casa dell’Italia degli anni ’30; le stanze sono rappresentate in modo bidimensionale, disegnate come illustrazioni grafiche, che si alternano grazie all’inserimento di pannelli calati dall’alto che modificano lo spazio dall’interno, spazio nel quale i personaggi giocano ad inseguirsi.
A fianco del Signor Geronimo si fa largo la sorella Fidalma (Renèe Martin), una ricca vedova, molto eccentrica e disinibita che tenta di sedurre il giovane Paolino, ignara dell’amore segreto che lo lega a Carolina.
Come un uragano entra in scena il Conte Robinson (un divertentissimo Bulelani Madikizela), destabilizzatore della situazione, promesso sposo di Elisetta (Ione Cumming), la figlia maggiore di Geronimo, che però non ha mai vista prima di allora e al momento dell’incontro preferisce di gran lunga la sorella giovane Carolina.
Il Conte Robinson tenterà in ogni modo di sedurre Carolina e di convincere il padre a darla in sposa al posto della sorella Elisetta, ma l’amore tra Carolina e Paolino è talmente forte da spingerli a fuggire nella notte, e una volta scoperti, a dichiararsi innamorati, tanto da convincere il padre Geronimo ad accettare il loro matrimonio.
Nello stupore generale il Conte Robinson tornerà sui suoi passi e deciderà di sposare Elisetta, come da accordi iniziali.
Un’opera divertente, che ha dato la possibilità agli artisti della Cardiff International Academy of Voice di cimentarsi nella recitazione in italiano, dando conferma della loro bravura.
Simone Bernardini, primo violino dei Berliner Philarmoniker, dirige l’Orchestra Giovanile Oceani Sonori (OGOS), orchestra lucchese dell’Associazione culturale Lo Spartito (Maestro collaboratore Cameron Burns).
Il Conte Robinson tenterà in ogni modo di sedurre Carolina e di convincere il padre a darla in sposa al posto della sorella Elisetta, ma l’amore tra Carolina e Paolino è talmente forte da spingerli a fuggire nella notte, e una volta scoperti, a dichiararsi innamorati, tanto da convincere il padre Geronimo ad accettare il loro matrimonio.
Nello stupore generale il Conte Robinson tornerà sui suoi passi e deciderà di sposare Elisetta, come da accordi iniziali.
Un’opera divertente, che ha dato la possibilità agli artisti della Cardiff International Academy of Voice di cimentarsi nella recitazione in italiano, dando conferma della loro bravura.
Simone Bernardini, primo violino dei Berliner Philarmoniker, dirige l’Orchestra Giovanile Oceani Sonori (OGOS), orchestra lucchese dell’Associazione culturale Lo Spartito (Maestro collaboratore Cameron Burns).