Oggi il Gip di Napoli ha dichiarato non colpevoli, perché il fatto non sussiste, due uomini e una donna di Villa Literno imputati di sequestro di persona a scopo estorsivo.
I tre erano detenuti da 10 mesi (2 di loro in carcere e uno agli arresti domiciliari) con la gravissima accusa di aver sequestrato e segregato il 7 marzo dello scorso anno, presso la loro abitazione per un giorno una donna e sua figlia minore di 10 anni, con la minaccia di non liberarle fino alla consegna di mille euro o altrimenti la donna sarebbe stata costretta a prostituirsi.
Accolta la tesi della difesa, secondo cui non poteva ritenersi consumato il reato contestato atteso che le due persone offese durante il periodo di presunto sequestro, non avevano subito alcun tipo di violenza fisica e su stessa ammissione, non avevano mai tentato la fuga e non gli era mai stata negata la possibilità di andare via ove fosse stato da loro richiesto; inoltre esse non erano mai state private della possibilità di utilizzare i cellulari. Addirittura le donne sarebbero uscite insieme ai due uomini “aguzzini” per andare a prendere un caffè al bar del paese senza sfruttare quell’occasione per invocare aiuto o per rinchiudersi nella toilette del locale per mettersi in sicurezza.
Non trascurabili sono stati i passaggi dell’incidente probatorio in cui la presunta vittima aveva altresì ammesso di essere stata spinta a sporgere denuncia con le gravi accuse a carico dei tre, dalla forte gelosia della relazione tra l’uomo e la donna imputati, del primo dei quali ella era innamorata.