Seppur con decenni di ritardo la politica aversana ha finalmente fatto qualcosa in favore del progresso civile: sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione ed il restauro della Casa di Domenico Cimarosa.

I lavori di ripristino della dimora de Cigno di Aversa, sono stati affidati alla ditta Catuogno, la stessa che sta curando anche il recupero dell’Albergo dei Poveri a Napoli. Dopo accese e miserande lotte politiche su questo bene che in altri luoghi sarebbe stato sinonimo di unanimità, progettisti e ditte inadempienti, vari crolli, ed un cadavere ritrovato al suo interno, l’antico palazzo sembra destinato a risorgere. La Casa di Cimarosa, dovrebbe “trasformarsi in un grande museo dedicato alla vita e all’opera del musicista, costituirà un grande motivo di attrazione e un veicolo promozionale eccezionale per la nostra città”. Noi abbiamo usato il condizionale e sottolineiamo che si tratta di frasi virgolettate, tratte da un comunicato del Comune di Aversa. Noi ai politici aversani crediamo poco. Per denunciare la vergogna che per troppi anni è andata avanti, Luigi Esposito ha persino composto un’opera dall’emblematico titolo “Frantumazioni”, molto apprezzata persino in Giappone ed in altre nazione, così in maniera aulica nel mondo è stato conosciuto il livello di barbarie raggiunto negli ultimi lustri dalle classi dirigenti aversane. Salvatore Pizzo