Un migliaio di persone hanno preso parte ai funerali di Sabrina, la 14enne travolta da un treno mentre viaggiava su una slitta in Finlandia

La ragazza era la figlia di Giuseppe Mallardo, il 52enne boss della camorra, appartenente al clan capeggiato dal fratello Francesco conosciuto come “Ciccio e Carlantonio”. Mallardo è in carcere da oltre 9 anni in carcere, da quando la Corte di Assise di Milano lo ha condannato come mandante dell’omicidio di un rivale “cutoliano”, ed aspetta di essere processato per il sequestro Grimaldi. Il rito funebre si è svolto nella chiesa del Sacro Cuore ai Salesiani, in via Morghen, al Vomero, quartiere dove la ragazzina risiedeva con la madre Gilda, insegnante, erano presenti i compagni di classe, le loro famiglie, gli insegnanti e anche molti cittadini. Sulla bara bianca c’era una foto, l’ultima immagine di Sabrina, ritratta sorridente accanto a Babbo Natale. Sabrina non aveva mai conosciuto il padre, lo avrebbe conosciuto se fosse stata ancora in vita, nel carcere de L’Aquila in un incontro che era stato programmato proprio per ieri. Quella di tenere nascoste alla ragazza le gravissime vicende giudiziarie in cui era coinvolto il padre, è stata una scelta precisa dei genitori. Le esequie sono state officiate da Don Antonio D’Angelo, direttore della scuola salesiana frequentata da Sabrina, che si rivolgendosi prima alla madre e poi al padre ha detto: ”Carissima mamma Gilda, abbiamo compreso e apprezzato il tuo riserbo. Ti sei impegnata con tutte le tue forze per creare attorno a Sabrina un ambiente sano. Ti sei prodigata di tenere la tua figliola lontana da un passato che tu e tuo marito cercavate di dimenticare”. Padre don Antonio D’Angelo ha poi continuato: ”Sei stata una brava mamma perchè Sabrina grazie a te e’ stata un tesoro di ragazza. Il tuo dolore di mamma può capirlo solo chi ti conosce e sono tante le madri che in questo momento comprendono il momento che stai vivendo”. Poi don Antonio D’Angelo si è rivolto al papà di Sabrina, Giuseppe Mallardo. ”Parlo anche a te papà Giuseppe che in questo momento non sei qui. Non mi interessa, adesso, il tuo passato. So che stai molto soffrendo e questo mi fa stare vicino a te. In tutti questi anni non hai mai visto Sabrina, so pure che hai accettato volontariamente questo sacrificio. La tua scelta -ha continuato il sacerdote- di non coinvolgere Sabrina nella tua vita, ti fa apparire come un papà che merita tutto il nostro rispetto. Basta questo per far tacere un momento il tuo passato per dire che sei stato un vero uomo. Adesso Sabrina sa tutto di te e sono certo che dal cielo ti perdona. Ci auguriamo che il sacrificio della sua vita servirà per cambiare la tua. Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva”.