Questa volta si fa sul serio se il Governo in quest’ultimo scorcio di legislatura non fa qualcosa per istituire la Provincia di Aversa, il Comitato Promotore farà campagna per non votare.

La decisione è finalmente un primo giusto atto rivolta civile alla sottomissione del nostro territorio a quella Provincia di Caserta che non ci appartiene. Secondo quanto si apprende da un documento firmato da Giacinto Casciaro, coordinatore del Comitato Nazionale Nuove Province riunitosi nei giorni scorsi a Roma: «Il Coordinamento nazionale nuove province, a seguito di contatti ed incontri avuti con autorevoli esponenti politici della maggioranza di Governo, ha dovuto constatare con amarezza che si è deciso di liquidare in questa legislatura il tema della istituzione delle nuove province con un semplice ordine del giorno che dovrebbe essere predisposto dalla commissione Affari costituzionali del Senato. Si disattendono in questo modo — prosegue la nota — gli impegni assunti in precedenza, in occasione di due diverse giornate di mobilitazione generale, cui hanno partecipato oltre 200 sindaci in fascia tricolore in rappresentanza delle popolazioni interessate” Il Comitato si è riunito a Palazzo Marini, un distaccamento della Camera, e vi hanno partecipato i presidenti dei comitati territoriali delle nasciture province: Sibaritide Pollino (Casciaro), Aversa (Maisto), Avezzano (Santellocco-Iampieri), Bassano del Grappa (Bertacco) e Sulmona (Di Paolo-Paolucci), e rigetta qualsiasi misura di facciata con la votazione di un semplice ordine del giorno da parte della Commissione Affari Costituzionali, infatti si legge ancora: “Dopo l’istituzione delle province di Fermo, Barletta e Monza, le forze di governo e parlamentari avevano definito realistica la possibilità di concludere l’iter in modo da ottenere, senza oneri finanziari, una priorità per la prossima legislatura. In poche ore questo obiettivo sembra vanificato e la commissione propone l’approvazione di un odg del tutto inutile. Il Coordinamento — conclude la nota — stigmatizza tale comportamento ed intende esprimere il più profondo dissenso, riservandosi azioni di protesta». Va ricordato che i territori interessati, messi insieme, rappresentano oltre 2 milioni di elettori. Salvatore Pizzo