Mentre le classi dirigenti dimostrando poche affinità con il progresso sociale e civile, sono incapaci di fare in modo che la città normanna come ogni città civile abbia una semplice pista di atletica, in questo territorio deturpato da quartini brutti che solo gente anomala può considerare investimenti, esiste un gruppo di atleti che pur non avendo dove e come allenarsi continua a portare alto in nome di Aversa nello sport.

Tra questi c’è sicuramente Giovanni Montanaro, lanciatore di martello che da più di 15 anni miete,recentemente si è classificato 4° ai campionati nazionali assoluti svoltisi ad Ascoli Piceno lo scorso 4 e 5 marzo, un risultato che lo ripaga del grande lavoro di preparazione svolto quest’inverno, e che il campione normanno ha voluto dedicare alla madre Assunta.Mondanaro attualmente veste la maglia del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, in passato ha vestito la maglia dell’Atltetica Aversa, dove è cresciuto sotto la giuda di Giuseppe Menale e in seguito di Antonio Andreozzi e poi di Vittorio Savino. Il suo palmares parla chiaro, per ben tre volte è stato campione nazionale nelle categorie giovanili vestendo anche la maglia azzurra, nelle categorie assolute, il piazzamento di Ascoli è quello di maggior prestigio, Modanaro è stato anche vice campione italiano universitario del 2005.Giovanni si allena tra Vigna di Valle sede del centro Sportivo dell’Aeronautica Militare ed Aversa, dove lancia nella struttura Asl dell’ex manicomio. Di certo il percorso di questo colosso alto 1,80 non è stato sempre rose e fiori: racconta lui stesso: “la pista ad Aversa non c’è ed io da anni lancio e mi alleno sempre su campi messi in disuso o veri e propri campi di patate come lo zero di Cesa”, Giovanni ci confida di esser molto orgoglioso di essere aversano, ma continua sconsolato: “certo quando vedo che nessuna amministrazione comunale sia essa centro destra o centro sinistra non muove un dito per costruire la pista di atletica leggera rimango molto deluso, una struttura del genere avrebbe un grande effetto dal punto di vista del sociale,molti ragazzi potrebbero praticare atletica a costo zero invece di bighellonare in giro per la città, ho seguito da vicino la questione sulla pista di atletica leggera tra amministrazione comunale e l’on. Santulli, non voglio entrare nel merito della discussione, voglio solo ricordare a tutti i politici di Aversa che lo sport non può e non deve avere bandiere politiche, e che chiunque sia in grado di muovere qualcosa per costruire la pista di atletica si faccia avanti e vedrà che avrà l’appoggio di molta brava gente che non guarda al colore politico ma solo al bene della nostra amata Aversa”. s.p.

Di s.p.