Solitamente su queste colonne, Caserta, la zona casertana ed i casertani non hanno spazio, il nostro giornale è nato anche per stimolare quel processo di decasertanizzazione che urge alla città ed al comprensorio aversano. Noi non solo contestiamo che Aversa, con la sua storia e la sua cultura, debba essere succube di una potestà provinciale casertana, ma contestiamo anche il fatto che Caserta stessa sia capoluogo di Provincia.

Non solo non si capisce quale nesso abbia quella località con il nostro territorio, ma non si capisce nemmeno perché località come Capua, Santa Maria Capua Vetere e Sessa Aurunca debbano essere enormemente depauperate dall’essere sottomesse a Caserta. Questa volta però vogliamo fare uno strappo alla nostra regola, e speriamo di poterne fare anche altri, segnando l’inizio del divorzio consensuale da quella provincia che non ci piace: a Caserta ci sono le elezioni comunali ed Antonio Mazzella, uno dei candidati ed uomo molto autorevole in Alleanza Nazionale di quella cittadina, si è espresso favorevolmente al riconoscimento dell’esistenza della nostra Provincia. Un fatto molto significativo per la questione aversana ed il riconoscimento alla nostra autodeterminazione, per questo pubblichiamo un’intervista che ha rilasciato alla nostra Antonella Ricciardi.

Salvatore Pizzo