Chi se l’aspettava che secondo lo staff del nuovo Presidente del Consiglio Romano Prodi, una delle poche cose buone fatte dal governo Berlusconi fosse la riforma del diritto fallimentare. Una riforma che in qualche modo ci appartiene (agli aversani): il presidente della commissione che l’ha preparata è stato Pasquale Giuliano, il senatore normanno che nella passata legislatura è stato anche Sottosegretario alla giustizia.

Il singolare dato emerge da un’affermazione di Angelo Rovati, responsabile della segreteria tecnica del nuovo premier, in un’intervista che ha recentemente rilasciato a Caludio Sabelli Fioretti per il Corriere della Sera Magazine. Rovati ha organizzato la campagna elettorale di Prodi e tutte le relative strategie propagandistico-comunicative, e nell’intervista ha rinfacciato agli avversari di non aver saputo nemmeno promuovere quello che di buono hanno saputo fare, come appunto la riforma del diritto fallimentare. Ma oltre a questa piccola polemica tutto sommato positiva, il parlamentare aversano insieme al deputato Nicola Cosentino di Casal di Principe che è segretario regionale di Forza Italia, in questi giorni è stato coinvolto in una querelle decisamente più spinosa, la presunta infiltrazione del voto della Camorra nelle elezioni comunali di Napoli. Nella circoscrizione San Lorenzo Vicaria è stata eletta Nunzia Stolder, un cognome che a Napoli è pesante, è quello del boss Raffaele Stolder. La donna finita nel mirino degli avversari per questa assonanza onomastica con il capo clan, aveva riferito di essere solo una larga parente dell’uomo e che si rammaricava di dover essere criminalizzata per questo, ma dopo la sua elezione avvenuta con “sole” 201 preferenze, si è scoperta la verità, aveva mentito ed addirittura è la figlia del boss. Gli esponenti della sinistra ovviamente hanno lanciato durissimi strali, la situazione si è fatta imbarazzante, anche perchè il candidato sindaco della Cdl l’ex questore di Napoli Malvano è l’uomo che arrestò Stolder. Gli esponenti di Forza Italia hanno cercato di minimizzare, i giornali nazionali hanno riportato anche il pensiero di Giuliano, il quale ci ha detto: “Io non la conosco, avrà mentito proprio per non essere attaccata per essere la figlia di, non possiamo criminalizzare le persone incensurate fino a prova contraria siamo in uno stato di diritto, e non credo che quei soli 201 voti in una città come Napoli possano essere così pesanti da poter parlare di infiltrazioni della Camorra”. Per la cronaca va detto che la Stolder non vive con il padre fa la commerciante. Giuliano in questa polemica ci va giù duro ed attacca frontalmente un esponente della Margherita, l’Assessore regionale alla Sanità Montemarano, il cui figlio 25enne è stato eletto nell’assise di Palazzo San Giacomo con circa 8mila preferenze, secondo solo a Berlusconi. Giuliano ha detto che vanno fatte delle verifiche, e che è in possesso di informazioni secondo le quali quei voti provengono dalla forte influenza esercitata nella sanità campana, ed ha detto: “Non si spiega come un 25enne ottenga tutti quei consensi”, ed ha annunciato iniziative di controllo. Naturalmente i Montemarano sicuramente replicheranno ai dubbi espressi dal parlamentare azzurro, repliche legittime che una volta espresse troveranno sicuramente spazio su queste colonne.

s.p.

Di s.p.