Il Cardinale Crescenzio Sepe, per la prima volta dalla sua nomina ad Arcivescovo di Napoli è tornato nella sua Carinaro. Loccasione è stata la quinta edizione del premio che porta il suo nome, e che premia gli alunni più meritevoli della locale scuola secondaria Petrarca (ex media).
Questanno il nuovo incarico conferito da Benedetto XVI al prelato ha dato allevento un sapore decisamente più particolare, del resto è unoccasione alla quale non ha mai voluto mancare, ed anche ieri ha detto: Finche avrò un poco di vita questiniziativa si farà, è lui che dona le medaglie conferite ai tre vincitori. Gli alunni della Petrarca con questa manifestazione segnano idealmente la fine dellanno scolastico, e ieri hanno accolto il figlio più illustre di Carinaro con delle rappresentazioni di canti e balli tradizionali della nostra terra. Sepe che marcando il suo legame con i luoghi natii non ha esitato ad esprimersi in un chiaro vernacolo, ha detto: Che bella ora mi avete fatto trascorrere , ha ricordato che i canti tradizionali spesso in suo onore sono stati eseguiti anche allestero, come Prefetto per levangelizzazione dei popoli è stato lungamente presente in Asia, ed ha ricordato il particolare di una visita in Vietnam quando gli fecero unimprovvisata di canti tradizionali. Ieri a Carinaro, tra gli altri, erano presenti anche il Sottosegretario alla pubblica istruzione Pascarella, e proprio allesponente del governo Sepe ha lanciato un appello a sostenere lefficacia della scuola e della sua funzione, gli ha detto: Mettiamocela tutta. Erano presenti anche lArcivescovo di Aversa Mario Milano, gli amministratori del Comune di Carinaro, e tutti i vertici militari di Aversa, non mancavano le autorità casertane che pur non essendo a casa loro sembravano padrone di casa. Purtroppo nei vari interventi, sia delle autorità scolastiche che di quelle politiche, cè stata molta casertanità, lunica nota stonata di una giornata caratterizzata anche dal notevole sforzo artistico degli allievi e dei docenti della scuola. Si continua a non dissociare la Provincia di Caserta dal nostro territorio, addirittura era presente anche il presidente di quellente che francamente poco si addice alla nostra storia ed alla nostra cultura millenaria. La scuola nellaversano nelle sue proposte formative ha il dovere di fornire quegli elementi utili a far sì che le future generazioni sappiano quali sono le differenze tra lAversano (inteso anche come zona Atellana e Giuglianese), rispetto a quella provincia imposta con la forza che è Caserta.
Salvatore Pizzo