Relativamente alla costituzione delle nuove province gli industriali aversani non hanno il placet del loro capo. Nei giorni scorsi avevamo esultato con l’apertura della nuova sede dell’Unione Industriali ad Aversa, un evento storico che serve non poco a distaccarci da quella potestà casertana che ci viene imposta in maniera antidemocratica. L’invito agli industriali ad aprire ad Aversa era stato esplicitamente rivolto un anno fa proprio da noi, attraverso il quindicinale Nero Su Bianco, e questo francamente ci ha lusingato.

L’industriale Pasquale Pisano il primo ad aderire alla nostra proposta è stato sempre esplicitamente favorevole alla Provincia di Aversa, ma ieri è arrivata la doccia fredda: Luca Cordero di Montezemolo, presidente di Confindustria, intervenendo in un’assemblea a Parma ha stigmatizzato la “proliferazione delle nuove province” pur precisando che uno dei core business dell’Italia è il turismo, cosa questa che andrebbe trasmessa agli imprenditori nostrani, capaci solo di fare case. Secondo Montezemolo sono enti che appesantiscono la burocrazia, questo dipende, usati per lo sviluppo delle comunità locali sono utili. Signor presidente lei ha ragione solo in parte, le province usate male sono troppe, noi proponiamo di eliminare quella di Caserta, a cosa serve? Viene imposta ad un territorio che casertano non è.

Salvatore Pizzo