La Procura della Repubblica di Napoli sta compiendo verifiche che riguardano esponenti politici di vari partiti, tra questi anche il parlamentare frignanese Italo Bocchino, lo scrive oggi il giornalista Dario del Porto su “Repubblica”, rivela il cronista: “(…) Gli inquirenti ipotizzano che, sull’affidamento in "Global service" della manutenzione stradale al gruppo guidato da Alfredo Romeo, sia stato raggiunto un accordo fra esponenti di schieramenti politici contrapposti.
La strada amministrativa dell’operazione sarebbe passata invece per il Provveditorato alle opere pubbliche di Campania e Molise all´epoca dei fatti guidato da Mario Mautone. Nelle intercettazioni o nelle pagine dell’inchiesta (inizialmente denominata in codice "Magnanapoli") compaiono a vario titolo i nomi di almeno tre parlamentari, assessori o ex assessori della giunta Iervolino, uomini delle forze dell’ordine e della magistratura. Posizioni che gli inquirenti hanno vagliato e vagliano con l’obiettivo di separare le condotte potenzialmente illecite da riferimenti indiretti o non sanzionabili penalmente. Romeo era intercettato nell´ambito del fascicolo-madre dell’indagine, aperto a Santa Maria Capua Vetere e poi trasmesso a Napoli. Verifiche sono state disposte su interessi imprenditoriali comuni fra l’imprenditore e il deputato di An Italo Bocchino, che ha manifestato agli inquirenti massima disponibilità a chiarire questo ed eventuali altri aspetti, e sui rapporti tra Nugnes e l´esponente del Pd Renzo Lusetti, legato all´ex assessore da una lunga amicizia (…)”.  Le verifiche riguardano anche il parlamentare Nello Formisano (Idv).

E intanto il deputato Fignanese spiega…

(nel frattempo Aversa si piglia anche l’insulto di un cronista di Repubblica che definisce la nostra città un "paesone tra Napoli e Caserta)

Bocchino: ‘Quell’ imprenditore è un amico, sono a disposizione dei pm’

Repubblica — 04 dicembre 2008 pagina 6 sezione: POLITICA INTERNA
NAPOLI – Un gruppo leader nel settore delle gestioni immobiliari a livello europeo: colosso che ora finisce al centro dell’ inchiesta che offusca il cielo di Napoli. Un superimprenditore con amicizie trasversali ed eccellenti, Alfredo Romeo, 55 anni, originario di Aversa, paesone tra Napoli e Caserta. E il vice capogruppo del Pdl alla Camera, Italo Bocchino, che ieri fa sapere alla Procura di Napoli di essere a disposizione per essere ascoltato. Un’ iniziativa, quella del parlamentare e giornalista cresciuto tra le fila di An, che intende sgomberare il campo da equivoci di ogni sorta. Interpellato da Repubblica, Italo Bocchino non si sottrae alla domanda: «Premesso che non mi occupo del Consiglio comunale di Napoli, su queste voci ho una doverosa e banale osservazione: bisogna lasciar lavorare serenamente i magistrati. Non si può interferire con un’ istruttoria in corso». Ma allora perché, onorevole Bocchino, ha chiesto di essere ascoltato come teste? Ci sono stati anche ufficiali rapporti d’ affari tra lei e Romeo? Bocchino spiega: «La mia amicizia con Alfredo Romeo è nota e trasparente». Quanto ai comuni interessi, è nota la partecipazione di Alfredo Romeo e di Italo Bocchino nella società editrice "Edizioni de l’ Indipendente srl", proprietaria dell’ omonimo giornale, dal 2004 al 2007. Subito dopo, il superimprenditore vende, vantaggiosamente. Mentre Bocchino resta. Dal cuore dell’ indagine affiorano intercettazioni che porterebbero a Romeo. Il colosso gestisce centinaia di migliaia di appartamenti, da Napoli a Milano, un portafoglio che arrivò fino a 40 mila miliardi. La Romeo conta clienti prestigiosi anche nella capitale: si occupa in Global Service di sedi istituzionali, Ministeri, Palazzo Chigi, Quirinale. Anche se proprio a Roma, e solo 27 giorni fa, si abbatte sui suoi conti la scure del sindaco Alemanno, che revoca il maxi appalto da 720 milioni di euro. È un caso? Quella gara, svolta sotto la giunta Veltroni, era stata vinta da un consorzio di imprese: capofila la Romeo Gestioni, che già ha in mano il patrimonio immobiliare del Campidoglio, insieme a Vianini-Caltagirone e il Consorzio Strade Sicure. – (co. sa.)
 

Di red