Regolamenti attuativi, spaccature sindacali e perdita di posti di lavoro, la scuola nel caos

Il governo ha annunciato in maniera roboante l’emissione dei regolamenti attuativi della legge Tremonti – Gelmini, che tra le varie cose prevedono la reintroduzione, a scelta delle famiglie, del maestro unico nella scuola elementare in classi con sole 24 ore di lezione. Una decisione tecnicamente non attuabile, per adesso destinata a rimanere sulla carta, perché il contratto nazionale degli insegnanti non è adeguato alla “novità”: i docenti della scuola (primaria) devono fare 22 ore frontali di lezione e 2 di programmazione, ed è difficile arrivare ad un adeguamento contrattuale in tempi brevi. Innnzitutto perché le due ore in più, secondo la norma, dovrebbero essere pagate dai fondi delle singole scuole che sono in profondo rosso, poi perché non c’è la disponibilità dei sindacati, che si sono spaccati proprio l’altro sul rinnovo del contratto di categoria per il biennio 2008-2009, hanno firmato solo Cisl, Uil, Snals, Gilda ma non la Cgil. La situazione è infuocata, il governo nel prossimo triennio vuole tagliare 87mila 341 posti di insegnante e 44mila 550 amministrativi.