La “Padania” vende il suo latte e gli allevatori nostrani si vedono ridurre i prezzi senza poter discutere: il gruppo Parmalat con una lettera datata 15 dicembre 2008 ha comunicato ai fornitori di latte ad alta qualità, che sono quasi tutti campani,che a fronte della crisi economica e “del calo delle vendite di latte fresco” si è resa necessaria “una revisione dei costi di acquisto della materia prima”.
La riduzione dei prezzi unilateralmente applicata da Parmalat è partita il lo scorso 1° gennaio. La Coldiretti ha protestato “dichiarando lo stato di agitazione”, tanto da richiedere una mediazione istituzionale tentata dalla Regione Campania, ma non sono scaturiti esiti positivi. Dopo quella prima riduzione pari al a circa il 15% del corrispettivo pagato per ogni litro di latte, la stessa Parmalat in questi giorni ha deciso di applicare un’ulteriore riduzione al prezzo per litro che all’inizio dell’anno era di circa 45 centesimi di euro (al litro). Lo conferma il funzionario di Coldiretti Luigi Auriemma che ha detto “Parmalat ha portato i prezzi a come erano nel 2006, perchè lamenta una perdita di quote di mercato dovuta ai marchi propri della grande distribuzione, sono stati sottratti altri 4 centesimi per ogni litro di latte, con una decurtazione pari al 10% di quanto veniva corrisposto agli allevatori, ai quali oltre al pagamento del “prezzo base” vengono corrisposte altre quote che oscillano a seconda dei parametri qualitativi ed ad un bonus qualità”

Di sa.pi.