Enrico Guglielmo, ex soprintendente per i beni architettonici di Napoli, attuale soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Terra di Lavoro e Benevento, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza. Adesso si trova agli arresti domiciliari per i reati di associazione e delinquere, corruzione, turbativa d’asta e falso ideologico.
Ai domiciliari si trovano anche: l’imprenditore Luigi Lucci, accusato di corruzione; Gianluca Guglielmo, nipote del soprintendente, accusato di prestare il nome allo zio nell’ambito delle presunte attività illecite; Mauro Fusco, collaboratore esterno della soprintendenza per i beni architettonici di Napoli. E’ stato, invece, imposto il divieto temporaneo di esercitare la professione agli architetti: Giuseppe Monaco, Giuseppe Taccogni, Michele Barone Lumaga, Massimo Panarese, Monica Pisani, Valentina Salvi e Teresa Tauro.