Sette presunti appartenenti al Clan dei Casalesi (gruppo Bidognetti) sono stati arrestati ieri mattina (giovedì) dai carabinieri del gruppo di Aversa, sono accusati di estorsioni continuate e aggravate dal metodo mafioso, un ottavo indagato riuscito a sfuggire all’arresto. Le indagini a loro carico sono partite nel novembre del 2006, riguardano la fazione che fa capo a Raffaele Bidognetti figlio di Francesco detto ‘Cicciotto ‘e mezzanotte’, un gruppo del quale si è giunti "alla sua completa disarticolazione – spiega il coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Federico Cafiero de Raho- con pesanti pene tra gli 8 e i 16 anni di reclusione già comminate a Luigi Chianese per numerose estorsioni consumate ai danni di imprenditori, commercianti, artigiani e liberi professionisti".
I sette arrestati sono ritenuti responsabili di numerose estorsioni ai danni di imprenditori, in prevalenza del settore edile, e ad operatori economici e commerciali di Carinaro, Parete, Trentola Ducenta e Gricignano d’Aversa. L’inchiesta in particolare è partita dal ricatto subito da due imprenditori di Parete, sottoposti ad estorsione per i lavori in corso nei comuni di Carinaro e di Trentola Ducenta. I fermati sono: Raffaele Di Tella, 41 anni, Ciro Ruffo, 35 anni, Antonio Barbato, 33 anni, Crescenzo Laiso, 30 anni, Carmine Lanzetta, 22 anni, Salvatore Mazzei, 32 anni, e Salvatore Ricciardi, 30 anni.