"Con settecentomila emigrati in dieci anni, e un preoccupante crollo dei consumi e degli investimenti, il Mezzogiorno rischia davvero di diventare un territorio popolato solo da fantasmi e costellato da cimiteri delle belle idee". Lo ha detto il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino alla giornalista Elisabetta Froncillo, dopo la pubblicazione del rapporto Svimez 2009.

Già, ma Cosentino è il numero due del Ministero dell’Economia, dopo Giulio Tremonti, lui cosa ha fatto, visto che è uomo di governo? Per adesso l’unico provvedimento sensibile relativo ai profili occupazionali preso dal suo dicastero, è stato quello di imporre al Ministero della Pubblica Istruzione 132mila licenziamenti nei prossimi tre anni, di cui 42mila a partire da settembre, impoverendo la scuola italiana di risorse umane ed economiche. Uomini e donne del meridione, cosiddetti disoccupati intellettuali, sparsi per l’Italia gettati sul lastrico.