Marcello Ricci, giornalista che lavora per “La Padania” il giornale Lega Nord sappia che il precariato esiste nella scuola perché tutti i governi di centro, destra e sinistra, compresi quelli di cui ha fatto parte il suo partito, per riempire i vuoti d’organico anziché assumere i docenti e gli altri operatori scolastici a tempo indeterminato, hanno assunto coloro gli stessi che avevano diritto all’immissione in ruolo facendoli lavorare per anni con contratti a termine. A fine anno scolastico tutta questa gente ogni volta viene licenziata e poi riassunta, spesso in posti diversi da quelli in cui ha insegnato prima, creando un clima di caos e discontinuità, questo è uno degli elementi per i quali la scuola non funziona. La cultura del ’68 non c’entra un fico secco, molti di questi insegnanti che hanno superato concorsi ordinari o conseguito titoli abilitanti, post laurea nelle scuole di specializzazione universitaria, sono nati dopo quel periodo, una buona parte di loro ai tempi del ’68 erano dei bambini. C’è gente che ha oltre 10 anni di servizio, sono persone che dopo tanti anni di non vuole essere cacciata solo per risparmiare qualche soldo. Si tratta di oltre 132mila madri e padri di famiglia anche del Nord, che magari votano pure la Lega. L’ideologia comunista, da egli sbandierata in un suo articolo non c’entra un fico secco, anzi la politica a molte di queste persone non interessa, evidentemente interessa a Ricci che viene pagato dalla Lega Nord. Ricci se è un giornalista sa benissimo qual è il calvario di sfruttamento professionale al quale vengono sottoposti i giornalisti prima di vedersi assunti, abusivismo professionale e lavoro a gratis o mal pagato, bene (anzi male), pensi che per una buona parte degli insegnanti questa è la regola che travalica ben oltre i confini della cosiddetta gavetta. Sappia che a molti padri di famiglia, e tra i docenti ce ne sono tanti, potrebbe non far paura qualche camicia verde che vomita insulti. La misura si sta colmando è la gente che si vuole cacciare via (lasciando le scuole sguarnite) è tanta.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo