La recente operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato all’arresto di 44 persone, ritenute coinvolte nelle attività del Clan dei Casalesi in provincia di Modena, ha dimostrato (se l’impianto accusatorio verrà confermato nei processi) l’appoggio che il sodalizio criminale ha trovato in terra emiliana. Sono stati arrestati anche soggetti del posto, lo stesso era avvenuto per i colletti bianchi a Parma.
A Modena sono stati arrestati: Giuseppe Arrighi, Giovanni Aversano, Franco Berselli, Loris Pinelli e Luigi Biolchini (di Pavullo nel Frignano). In particolare il settore che salderebbe di più gli interessi della fazione autoctona a quella proveniente dalla Campania, sarebbe quello delle bische clandestine e del gioco d’azzardo. L’indagine che ha portato alle 44 ordinanze di custodia cautelare è partita dopo il ferimento a colpi d’arma da fuoco, di un imprenditore edile dell’Aversano Antonio Pagano, gambizzato nel maggio del 2007 a Castelfranco Emilia. I destinatari delle ordinanze sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, gestione e controllo del gioco d’azzardo, commercializzazione di valori bollati falsificati.
Salvatore Pizzo