Nel cuore dell’antico territorio atellano anziché reprimere e punire l’abusivismo edilizio, frutto di una cultura che non percepisce la ricchezza che potrebbe derivare dalle potenzialità storico-culturali del territorio, addirittura si rende una cortesia ai quartinari, gente che anziché creare attività economiche e realizzare strutture ricettive, che significano posti di lavoro e ricchezza, crea solo case inutili che non alimentano l’economia ma distruggono l’ambiente in cui vivono.
Il Comune di Sant’Arpino ha prorogato al 31 dicembre 2009 il termine per la presentazione dei modelli di autocertificazione ed autodichiarazioni per la definizione di tutte le domande di condono edilizio.