Lavoratori precari la mattina, rapinatori di banche il pomeriggio, non è la trama di una commedia tragicomica ma un fatto di cronaca realmente avvenuto, è successo a Torino, dove le forze dell’ordine hanno sgominato una banda che dall’anno scorso ha messo a segno 12 colpi. Tre le persone arrestate, tranne una sola con un piccolo precedente penale, sono tutti trentenni lavoratori saltuari,
con mogli e figli da mantenere. Quando mettevano a segno le rapine agivano a volto scoperto, entravano nelle filiali bancarie ben vestiti e minacciavano i cassieri brandendo taglierini e pistole giocattolo. Questo fatto dovrebbe essere un monito per far riflettere il governo: come camperanno gli oltre 132mila individui, tra docenti ed altro personale scolastico, ai quali in nome del risparmio è stato deciso (scaglionati in tre anni) di non rinnovare i contratti di lavoro. Una prima tranche sarà cacciata via già da settembre, e senza ammortizzatori sociali.