Ecco tutti i nomi degli indagati a Parma, con le relative qualifiche! Alla banca americana contestate operazioni per oltre 93milioni di dollari

(dal Palazzo di giustizia di Parma) La Procura della Repubblica di Parma ha chiesto il rinvio a giudizio di 14 persone coinvolte nel filone d’indagine che riguarda Bank Of America, nell’ambito del crack Parmalat. Non sono tutti manager di Bank of America come vanno scrivendo numerosi cronisti che si occupano di cronaca giudiziaria standosene seduti ai desk delle redazioni, magari senza aver mai messo piede in un palazzo di giustizia. Il bello è che nemmeno il colosso bancario americano smentisce questo numero, del resto gli atti dell’inchiesta sono stati notificati ai diretti interessati, che probabilmente non sono nemmeno più dipendenti di Bank Of America e quindi la banca non avendo le carte, ha tenuta buona la notizia messa in circolazione. Lo si desume dagli atti che il Corriere di Aversa e Giugliano ha letto:
 
Primo filone chiuso nel 2006
La Procura di Parma per quanto riguarda il ruolo di Bank Of America nell’inchiesta aveva già chiuso un filone d’inchiesta nel 2006 (Pm Antonella Ioffredi e Silvia Cavallari), esso riguardava cinque persone, tre manager di Bank Of America: Luca Sala, Luis Alfonso Moncada, Antonio Luzi, Nino Giuralarocca (ex funzionario della banca Gkb di Coira) ed il broker assicurativo Fabio Malerba.
 
Secondo filone chiuso in questi giorni
 
Il vecchio fascicolo già chiuso è stato riunito al secondo, le indagini sono state condotte dal Pm Lucia Russo, nel frattempo Ioffredi e Cavallari sono passate alla magistratura civile, in esso non c’è più il nome di Malerba:
questi i nomi e le qualifiche dei funzionari di Bank Of America indagati:
Sala Luca (manging director del Corporate Investment Banking di Bank Of America Milan brach, nonchè relationship sul cliente Parmalat fino al giugno 2003, consulente di Parmala spa dal 2003 sino alla data del default);
Moncada Luis (managing director del credit approval di Bank Of America Milan brunch);
Patrizia Medvedich (vice presidente del Corporate Investiment Banking di Bank Of America Milan Branch sino al marzo del 200);
Luzi Antonio, (associate corporate Investment banking di Bank Of America Milan brunch);
Ricardo Beroiza (managing director del settore emerging market Bank Of America di New York);
Cesar Marin (senior director del settore emerging markets Bank of America di New York);
David Chalk (managing director responsabile del credit approval in Bank Of America filiale di Londra);
Walid Kaba (managing director del settore eurosyndacation di Bank Of America);
Michael Lau (managing director di Bank of America securities LLC – Uspp Team New York)
Peter Heinz Sthoil (managing director del team structured credit products di Bank of America)
 
Gli altri indagati sono:
 
Nigel Wright (avvocato di dello studio legale che ha prestato assistenza legale a Bank Of America, studio Mayer Brown Rowe e Maw);
Nino Giuralarocca, manager della Gkb di Coira
Andrea de Grandi, manager della Mossak & Fonseca.
 
E’ stata invece separata la posizione di un quindicesimo indagato, George Louis Sampanis (vice presidente di BancAmerica Securites), per un motivo tecnico si procederà a parte, fonti giudiziarie hanno riferito che dev’essere ancora formalmente identificato.
 
Gli indagati sono accusati a vario titolo di concorso in bancarotta, ed alcuni di loro persino di usura. Tutte le operazioni finanziarie contestate dalla Procura di Parma sarebbero avvenute tra il 1996 ed il luglio del 2003, secondo gli inquirenti alcuni manager di Bank of America ed i loro complici avrebbero contribuito ad aggravare il dissesto di Parmalat conoscendone la situazione finanziaria, imponendo all’azienda di sottoscrivere polizze assicurative esose per elargire i finanziamenti.
 
A pagina 12 del primo filone d’inchiesta(936/2006), si legge che Bank of America vien contestato di aver percepito commissioni bancarie “illecitamente conseguite” per 19milioni 186mila 294 dollari americani. A pagina 10, in riferimento alla condotta dei manager della banca, si legge anche “con più azioni di un medesimo disegno criminoso, distraevano da Parmalat ingenti somme di denaro”, indicando anche (a pag.11) anche le somme contestate per un totale di 93milioni di dollari 709mila 452dollari, dei quali secondo i pm sarebbero state percepite, tra gli altri, da:
Luca Sala (49milioni 226mila 632 dollari);
Antonio Luzi ( 900mila dollari)
Luis Moncada (almeno 3milioni di dollari, oltre ad un importo non quantificato in franchi svizzeri);
Nino Giuralarocca (almeno 500mila dollari)

Salvatore Pizzo