Le Poste hanno una posizione dominante in molti settori e per questo la gente non può evitare di andarci, nella zona aversana trattano “da cani” gli utenti, anche perché i politichetti locali non sono capaci di determinare situazioni migliori presso i vertici dell’azienda. Lunedì 17 agosto abbiamo visitato il “nuovo” ufficio postale di Viale Manzoni a Lusciano, mancano i distributori dei numeri, la gente era ammassata per non perdere l’ordine di priorità costretta ad aspettare ore, solo sue gli impiegati agli sportelli.

Peggio a San Marcellino, un solo impiegato a fare tutto, lì il distributore dei numeri c’è ma non funziona. Alle 13.30, orario di chiusura, all’interno erano rimaste ancora una decina di persone, la direttrice e il “povero” dipendente presente non li hanno voluti servire perché il loro orario di lavoro era (giustamente) terminato, intanto quelle persone avevano fatto una fila durata tra le due e le tre ore e sono dovute ritornare a casa senza aver potuto compiere le operazioni, ciò in pieno agosto. Manca il personale, non c’è organizzazione, la gente ormai soffre queste umiliazioni assuefatta, i politichetti locali si pavoneggiano cercando spazio sui giornali locali, poveri incapaci di determinare il rispetto per la gente che amministrano.
 Salvatore Pizzo