Nei giorni scorsi due operai, Cesare Tavoletta e Luigi Di Dona, sindacalisti dipendenti dell’impianto di depurazione Hydrogest di Villa Literno, licenziati il 10 novembre scorso, si sono arrampicati a trenta metri di altezza su una torretta dell’impianto di depurazione, ci sono rimasti 48 ore minacciando di lanciarsi nel vuoto. A convincerli è stato il sindaco di Villa Literno, Enrico Fabozzi, che ha
assicurato di riceverli al comune e di interessarsi per la soluzione della vicenda. – I due operai, ha spiegato Tammaro Tavoletta dell’Ugl, "sono destinatari di un provvedimento immotivato, in quanto sono stati ritenuti responsabili dello sciopero attuato, all’inizio di ottobre, dai 76 dipendenti dell’impianto, costruito 36 anni fa e per il quale si chiedevano interventi per garantire maggiore sicurezza sul lavoro".