
Ci risiamo i casertani vogliono mettere il loro timbro sulla nostra Università, la Sun. L’ultima sortita arriva dal deputato del Pdl Mario Landolfi, che non è nemmeno casertano bensì di Mondragone, il quale anziché rivendicare maggiore attenzione per la storia della sua città l’antica, Sinuessa, che come quelle del nostro territorio, pur non avendo nulla a che fare con la cittadina di Caserta è costretta a subirla come capoluogo di provincia.Landolfi, come tanti suoi colleghi, si preoccupa smisuratamente di quella località dell’entroterra campano. Landolfi ha proposto di dare il nome al nostro ateneo all’economista e politico casertano Alberto Beneduce, sostenendo: “Nessuno più di lui lo merita per il rilievo che ha avuto e per il lustro che ha dato alla città. Beneduce è un casertano vero”. Qualcuno spieghi a Landolfi che la Seconda Università agli Studi di Napoli ha molte delle sue più importanti facoltà fuori dal casertano e che essa non è un’istituzione della cittadina di Caserta: ad Aversa ci sono ingegneria ed architettura, a Santa Maria Capua Vetere Giurisprudenza e Conservazioni dei Beni Culturali, a Capua Economia e commercio. Un contributo importante affinchè la Seconda Università agli Studi di Napoli venisse istituita lo diedero i compianti parlamentari Tiberio Cecere e Antonio Ruberti (Ministro dell’Univesità). I casertani mettano il loro nome alle loro istituzioni e non quelle degli altri.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo