Lo scontro permanente ed ancestrale in politica va compreso nel conflitto che dilania da millenni l’uomo e l’umanità. Il nemico non è fuori di sé ma dentro ogni uomo, come l’amico, l’amante, la guida ed il totem. L’odio viscerale e bestiale in politica è la conseguenza delle paure, delle ansie, delle frustrazioni e delle sconfitte che dimorano in ogni uomo e nella società che è la sua articolazione più grande.
D’altronde in Italia esistono due nazioni: una che s’impegna, inventa, produce e crea e un’altra interessata a sfruttare e parassitare le ricchezze prodotte dalla prima. Da qui nascono i tumori (tumore-criminalità, tumore-politica clientelare, tumore-caste intoccabili etc.). Il tumore è la forma più scatenata di parassitosi, in essa l’entropia della distruzione caotica (o bestiale) è al massimo. Soprattutto per questo la politica non produce soluzioni ai problemi ordinari. E’ troppo impegnata a creare l’esercito dei servi e sudditi fedeli, a metterli ai posti di comando, a controllare ed indirizzare i fiumi di danaro frutto di tasse e gabelle. Tutto ciò nasce dalla debolezza ed artata frammentazione del popolo che produce, che tira il carretto e versa l’obolo quotidiano ai tiranni più o meno mascherati. Mancano i cittadini, gli uomini desiderosi di impegnarsi per progetti di civiltà. Coloro che sono arrivati ai 50 anni ed oltre sono stati attaccati dai 20, 30 e 40enni perché gli unici responsabili di questo sfascio, delle troppe monnezze umane. Non sono d’accordo. La responsabilità è globale. Fin quando il singolo continuerà a mirare al piccolo e misero orticello, a difendere i suoi privilegi e guarentigie, a non impegnarsi per creare ricchezze future per le generazioni dei figli e nipoti la situazione non cambierà nel profondo. Si avrà qualche variazione di facciata e basta. Eppure l’uomo abbisogna di una prospettiva ed una meta di civiltà. Troppe miserie, innumerevoli violenze bestiali e mostruose, tante morbosità, enormi ed evitabili morti per fame, carestie e privazioni a lato di popoli che hanno il problema di smaltire i troppi rifiuti. Le mortificazioni laceranti alla terra che ci accoglie e nutre sono l’esempio quotidiano di inciviltà. La Nuova Civiltà nasce per volontà di menti sagge, per la passione di cuori sensibili e per l’infaticabile opera di braccia gioiose ed operose.

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