Una volta tanto abbiamo sentito un sindaco di Aversa sostenere che la cultura è un settore che potrebbe essere di fondamentale importanza per la nostra economia, meglio tardi che mai. Finalmente qualcuno che nella politica nostrana inizia a capire, seppur tardivamente, che i quartini vengono dopo, essi hanno costituito un realizzo immediato che poi finisce lì, tanto sono mattoni selvaggiamente ammassati sul nostro territorio che solo dei pazzi vanno acquistando
A lungo termine quello che può portare il turismo in città, può essere una ricchezza più duratura e costante da quella realizzata con i quartini costruiti animalescamente. Inoltre le attività culturali richiedono conservazione e cura, non distruzione come è stato fino ad oggi con i quartini. Case che ad Aversa la gente normale non dovrebbe acquistare: come si fa a sostenere l’alto valore ad essi conferiti, in una città trasformata in una sorta di quartino valley. Speriamo che il sindaco Domenico Ciaramella, dopo i contatti avuti con il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e con quello di Pesaro, Luca Ceriscioli, al fine di acquisire suggerimenti ultili per il tanto aspettato e mai arrivato riscatto di Aversa dia seguito ai fatti dopo le parole…

Salvatore Pizzo

Di sal.pi.