I tagli di risorse economiche e personale alla scuola pubblica decisi dai politicanti stanno creando situazioni assurde, l’ultimo dei tanti casi indecenti arriva dalla Puglia: il Consiglio d’istituto del liceo scientifico ‘Majorana’ di Putignano, in provincia di Bari, ha deciso di chiedere un “prestito” a tutti i candidati prossimi alla maturità 145 euro a testa, perché la scuola non i soldi per corrispondere i compensi che spettano ai commissari.
Pietro Gonnella, dirigente scolastico dell’istituto interessato ha detto alla stampa: "Le casse sono vuote e non riusciamo neppure a pagare i supplenti. Lo Stato ha messo le scuole in ginocchio: ad eccezione di una parentesi felice dello scorso anno, vantiamo crediti per il saldo dei compensi ai commissari dal 2004. Finora abbiamo stornato le somme da altri capitoli, ma questa volta in cassa non c’è neppure un centesimo". Una situazione comune alla quasi totalità delle scuole italiane. "Da Roma – ha spiegato il preside del ‘Majorana’ – riceviamo un acconto per retribuire i docenti incaricati di sovrintendere agli esami di Stato. La restante parte nella migliore delle ipotesi arriva a distanza di 6-7 mesi. Gli insegnanti, costretti a sobbarcarsi i costi delle trasferte, affrontano la missione con l’amaro in bocca. Per questo abbiamo pensato di chiedere un aiuto temporaneo alle famiglie" – inoltre ha precisato – "la scuola è pronta a risarcire le famiglie non appena da viale Trastevere ci sarà spedito l’assegno". Visto l’andazzo il “prestito” di fatto si potrebbe trasformare in un “finanziamento a fondo perduto”.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo