Una richiesta di chiarimenti anche all’Asl che non apre padiglioni
”Entro la prossima settimana avremo l’elenco di tutti i soggetti che da un punto di vista medico sono dimissibili dagli Opg (ospedali psichiatrici giudiziari), circa il 40% dei 1.500 pazienti, ed entro agosto interverremo con le Asl perche’ vengano dimessi e curati sul territorio. E poi proporremo la chiusura di Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa e Montelupo”. Lo ha detto il senatore del Pd Ignazio Marino, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, che con una delegazione della stessa commissione e i carabinieri dei Nas, dall’11 giugno scorso al 23 luglio, ha visitato in tre tappe i sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani. Oltre al “Filippo Saporito” di Aversa, hanno visitato le strutture di: Barcellona Pozzo di Gotto (in provincia di Messina), Napoli, Montelupo Fiorentino (in provincia di Firenze), Reggio Emilia e Castiglione delle Stiviere (in provincia di Mantova). ”Chiederemo alla Asl di Aversa – ha aggiunto Marino – perche’ se ci sono due reparti nuovi non vengono aperti, trasmetteremo alla magistratura le situazioni più critiche e perseguibili. C’è la volonta’ di intervenire sui singoli casi che vanno curati in ospedale e poi proporremo una modifica della legislazione anche studiando gli altri sistemi occidentali per fare delle proposte concrete. Non ci fermeremo fino a che non risolveremo la situazione”. «Nei fatti – ha detto il senatore Michele Saccomanno (Pdl), che si è recato in visita negli ospedali con Marino e i senatori Daniele Bosone (Pd), Donatella Poretti (Pd), e con i carabinieri del Nas – almeno cinque dei sei Opg esistenti sul territorio italiano sono ancora manicomi criminali. Le persone internate vivono delle vere e proprie via crucis. Con i giorni di afa appena trascorsi, il quadro si è fatto ancora più preoccupante: ho visto pazienti conservare una bottiglia d’acqua all’interno del wc per mantenerla fresca».